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Chiesa di Santa Maria delle Grazie XVII Sec. – Frazione Prato

L’antico suggestivo borgo di Prato, frazione di Amatrice, sorto lungo il sentiero che costeggia il fosso sottostante, si è ora ingrandito e sviluppato lungo la strada provinciale. L’artistica Chiesa di Santa Maria delle Grazie, venne eretta nel 1613 da preesistente edicola mariana, in seguito ingrandita e trasformata nell’attuale Chiesa. Molto particolari sono i tre altari lignei di cui il centrale è rivestito d’oro. Autore dell’intaglio è G. Battista Gigli di Prato (1620-1684), a cui è dedicata una lapide funeraria all’interno della Chiesa.

L’altare maggiore racchiude, in una cornice finemente intagliata, un affresco preesistente nell’antica edicola, raffigurante la Madonna delle Grazie. Ai lati dell’altare vi sono, in corrispondenza delle due porte, i santi Sebastiano e Lucia in legno dorato. Sulla parete sinistra vi è l’altare in noce, che racchiude un dipinto ad olio su tela denominato “Il calvario”, ad opera di Giulio Bedeschini (1624), autore anche della “Crocifissione” conservata nel Duomo di Amatrice. Infine, sulla parete destra, vi è l’altare in noce con la “Madonna del Rosario tra i Santi”. L’immagine è incorniciata dai 15 misteri del rosario, sempre dipinti su tela. Tutta l’opera è attribuita a Paolo Cesura dell’Aquila.

La Chiesa è gravemente danneggiata a causa del terremoto del 24/08/2016

Frazione Prato

02012 Amatrice RI, Italia

2 Commenti

  • Gaia Lombardi

    November 1, 2016 at 6:50 pm

    La Chiesa non è crollata, è solo molto danneggiata, ma è in piedi. Cosa si può fare per salvare l’altare e tutto ciò che è salvabile prima che si perda inesorabilmente?

    Reply
    • Redazione

      November 2, 2016 at 8:20 am

      Salve Gaia, grazie per le informazioni sulle condizioni in cui versa la chiesa, ci auguriamo anche noi che tutto il salvabile sia recuperato il prima possibile. Allo stato attuale ci sono organi di competenza statale che si stanno occupando dell’organizzazione e del recupero di tutto il patrimonio storico/artistico colpito dal sisma. Aspettiamo l’evolversi della situazione, continua a seguirci (anche su Facebook) sarai aggiornata sui futuri sviluppi.

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